L’Alpe di Siusi, nel centro delle Dolomiti, rappresenta il più grande altipiano d‘Europa ad un’altitudine che va dai 1680 ai 2350 m.s.l.m. Con i suoi 57 kmq di superficie garantisce un’indimenticabile esperienza tanto da divenire, negli ultimi anni, una delle mete più amate dai turisti. Circondata dall’imponente massiccio montuoso del Gruppo del Sassolungo con il Sassopiatto, Sassolungo e Punta Grohman, include il famoso parco naturale dello Sciliar con il massiccio montuoso del Catinaccio. Lo Sciliar, che raggiunge un’altitudine di 2563 m, è circondato dai paesi Castelrotto, Siusi allo Sciliar e Fiè con le loro numerose frazioni, come S. Michele, S. Oswaldo, S. Valentino, S. Costantino, Tagusa, Tisens e altre, che offrono una moltitudine di attrazioni come chiese, castelli, rocche, rovine.
Castelrotto, ted. Kastelruth che deriva da Castellorupto ovvero "castello diroccato", situato in un magnifico paesaggio tra prati e boschi, affascina sicuramente per la sua storia. Accanto alle tracce di fortificazioni romane, sono infatti da scoprire i castelli medioevali, le dimore e gli antichi manieri del XVII e XVIII secolo. Le tante chiesette, cappelle, torri, masi e crocifissi posti lungo i sentieri conferiscono una nota del tutto particolare alla zona.
Siusi, ted. Seis am Schlern nel comune di Castelrotto, è un assolato paese di montagna che sorge ai piedi dell'imponente massiccio dello Sciliar, ad un altitudine di 1.004 m. E' una località turistica ricca di tradizione e il punto di partenza della nuova funivia panoramica diretta all'Alpe di Siusi. Sopra il paese troneggia ancor oggi il Castel Vecchio, la residenza estiva del suo più celebre abitante Oswald von Wolkenstein, grande viaggiatore, spadaccino e menestrello.
Fiè allo Sciliar, ted. Völs am Schlern, si estende su un'area che va dai 315 m ai 2.564 m.s.l.m., ai piedi del quale si trova il suggestivo "Laghetto di Fiè", che invita a nuotare in estate e a pattinare in inverno. Nella sua zona potete visitare il Castello di Presule / Schloss Prösel (in italiano indicato talora come Castel Colonna), già eretto nel 1200 ma che ebbe la sua epoca d'ora ai tempi di Massimiliano I del Sacro Romano Impero, come scritto sopra il portale esterno del castello nel 1517. D'estate, oltre alle visite guidate vi si effettuano numerose manifestazioni.
Le soleggiate piste da sci contribuiscono a rendere l'Alpe di Siusi una vera e propria oasi per tutti gli amanti dell'inverno. Dal paese Siusi la funivia dell'Alpe di Siusi porta direttamente nella zona sciistica dove vi aspettano più di 26 impianti di salita e 58 km di piste ben preparate. La zona fa parte del Dolomiti-Superski e offre varie possibilità di passare giornate indimenticabili. Ci sono piste adatte sia a principianti che bambini, ma anche per gli esperti. Per gli amici della tavola è stato preparato lo snowparc "Kinglaurin", tra i più belli d'Europa: con una lunghezza di 1500 metri, si suddivide in due linee e crea un'area separata dalle piste “normali”. Per gli amanti dello sci di fondo ci sono un totale di 60 km di piste per tutti i livelli e tutte le capacità, ottimamente preparate anche per lo skating. Le montagne e i massicci attorno alle Alpi di Siusi creano un'incantevole cornice anche per lo sci alpinismo, le ciaspolate, lo slittino e il pattinaggio.
In estate, l'Alpe di Siusi, offre innumerevoli possibilità da gustare in ogni senso.
Escursioni e arrampicate si snodano lungo i pendii ricoperti di boschi e di prati che dalle località di Castelrotto, Siusi e Fiè risalgono verso
l'altipiano dell'Alpe di Siusi o verso le pareti dello Sciliar, inframmezzate da punti panoramici, occasioni di gioco e ristori.
Il "sentiero della pace" ha inizio proprio nella piazza principale di Castelrotto. Per gli amanti del golf, alle pendici dello Sciliar, si può trovare il campo a 18 buche più bello dell'Alto Adige, adagiato su una superficie di ca. 60 ettari tra laghetti, ruscelli, rii, cascate incantevoli e lunghi fairways o piste più facili.
Infinita la varietà di percorsi di ogni ordine e grado di difficoltà per scoprire, al meglio e divertendosi, la bellezza di questi luoghi con il mountain-biking. Il Laghetto di Fiè, dove d'estate é possibile nuotare, è stato premiato nel 2006 fra l'altro per la qualità dell'acqua e la bellezza del suo paesaggio. Per gli amanti delle gite a cavallo, che troveranno attrezzatissimi centri di equitazione, ricordiamo che qui si trova la razza avelignese, di sangue nordico, rimasta di stazza modesta in conseguenza delle condizioni climatiche e morfologiche.
Un'antica tradizione dell’ Alpe di Siusi da scoprire per il benessere é la pratica dei bagni di fieno, con l'erba che cresce esclusivamente su questi prati non fertilizzati. Il fieno raccolto, tagliato il mattino presto o la sera tardi per mantenere intatte le essenze eteriche, viene immediatamente posto ad essiccare. Attraverso il calore sprigionato dal corpo, i numerosi principi attivi contenuti nelle erbe e gli oli eterici penetrano nell’organismo attraverso la pelle e il respiro.
Un'attrattiva culturale per migliaia di visitatori sono i castelli: il castello dei Rabensteiner, quello del menestrello Oswald von Wolkenstein, e poco lontano le rovine di Castel Salegg. A dominare l’ingresso della Val Gardena c'é Castel Forte (Trostburg), mentre sull’altra sponda dell’Isarco, a Colma, si erge il castelletto del Duca Sigismondo il Danaroso, antica stazione doganale.
Muti testimoni dello scorrere del tempo, fanno capolino ai margini delle strade, spesso solitari e nascosti, altre volte in angoli ricchi di storia,
crocifissi, cappelle votive e immagini sacre, da sempre così intimamente legati alla cultura agreste e alla tradizione religiosa di queste montagne. Menzioniamo così il monumentale campanile di Castelrotto opera, nel 1757, del capomastro Simon Rieder di Bressanone, o la chiesa di S. Caterina a Aica di Fiè con interessanti pitture parietali esterne che rappresentano dieci scene tratte della legenda della santa, o quella di S. Pietro sul colle, ricostruita a più riprese a partire dal 1371.
Numerosi eventi vivacizzano la quotidianità di queste terre. Il venerdì successivo all'Ascensione si snoda da Castelrotto la tradizionale processione
della peste, seguita ancora da molti credenti, e rievocativa dell'ultima pestilenza che nel 1936/37 investì il Tirolo. Ma é il Matrimonio Contadino di Castelrotto che racconta meglio di tutti le usanze, le tradizioni e i costumi e illustra il tipico banchetto di matrimonio.
Tra i musei locali inviatimo a visitare il Museo della scuola di Tagusa, nell'omonimo edificio, che raccoglie oggetti di arredo e documenti didattici,
ritrovati e mantenuti nei luoghi d’origine, e, poco sotto Siusi, l’erbario di Martha allo Sciliar, una piccola azienda agricola che nel maso
ha deciso di dedicarsi alla coltivazione delle erbe destinate ad essere essiccate per farne tisane, cuscini aromatici, sali alle erbe etc.
E per finire si dice che l’altipiano dello Sciliar è avvolto nel mistero di figure mitologiche e leggendarie, strettamente legate alla realtà di questa natura. Boschi e pascoli ariosi si dice siano popolati da una miriade di creature benevole e malefiche mentre lo Sciliar é luogo d'incontro molto amato dalle streghe!
Un carosello di eventi é dedicato ai sapori di queste tradizioni: alla schiacciata suditirolese, al celebre Strudel altoatesino (a cui una volta all'anno gli esercenti di Siusi si dedicano completamente presentandolo in tutte le sue variazioni), ai canederli (con le settimane delle specialità dedicate a loro a Castelrotto o l'omonima Festa agostana). Dal 1978 i ristoratori della località di Fié invitano a partecipare all'Ottobre gastronomico: le erbe, i latticini, la selvaggina, lo speck, l'aceto balsamico, la grappa, i krapfen sono al centro di interessanti iniziative oltre che la base vincente dei menù della zona.
Lo staff di AlpeSiusi.it
22 febbraio 2008