ASIA Bologna
Associazione Spazio Interiore e Ambiente
Vacances de l’Esprit XV anno
Edizione inverno 2010
Vacanze intelligenti dal 1995
Le Vacances de l'Esprit sono nate nel '95 con lo scopo di offrire a chiunque la preziosa opportunità di trasformare momenti di vacanza in un'occasione di crescita: conoscere un vero Maestro della
cultura, condividere con lui le lezioni e il tempo libero. In questi anni docenti di grande livello, tra i quali, per citare solo alcuni, Emanuele Severino, Piergiorgio Odifreddi, Gianni Vattimo, Douglas Hofstadter, Umberto Galimberti, Franco Volpi, Margherita Hack, hanno condotto seminari su temi che spaziano dalla matematica, alla filosofia, alla musica, all'astronomia, all'etologia, alla fisica, alla semiotica, riunendo, in una splendida cornice ambientale, tante persone diverse per età, professione, provenienza geografica, ma accomunate dal desiderio di sperimentare una vacanza veramente "alternativa", in cui accostarsi, sotto la guida di veri e propri Maestri della cultura e in un clima vivace e stimolante, ad argomenti tradizionalmente riservati agli specialisti.
Come si svolgono le giornate
Ogni corso si articola in linea di massima in due lezioni al giorno, una alla mattina e una al pomeriggio, avendo cura comunque di prevedere del tempo libero a disposizione per passeggiate, attività all’aperto e gite nei luoghi di interesse culturale, artistico e turistico della zona. È possibile frequentare i docenti anche fuori dall’ambito delle lezioni, grazie al clima amicale che viene a crearsi. Le Vacances sono rivolte a tutti coloro che desiderano frequentarle, senza limiti di età e di competenze.
I luoghi: la cultura nell’incanto della natura
Dal 1995 ad oggi le Vacances de l’Esprit si sono svolte in luoghi di rara bellezza come il dolomitico lago di Braies, la storica Abbazia di Vallombrosa, l’amena Valle di Anterselva, l’antica Norcia nel verde dell’Umbria, la panoramica Soprabolzano sull’Altopiano del Renon, il parco naturale marittimo di Rimigliano, le colline Senesi, il Lago di Garda e, da quest’anno l’altopiano altoatesino dell’Alpe di Siusi.
La scelta del luogo è sempre determinata, oltre che dalle caratteristiche delle strutture ricettive della zona, dalla bellezza del paesaggio naturale e dalla posizione geografica che consente in poco tempo di raggiungere altri luoghi e città di interesse nel territorio. Altre caratteristiche imprescindibili sono la quiete e le dimensioni ridotte del paese per favorire le relazioni tra i partecipanti, che in poco tempo familiarizzano instaurando rapporti che spesso proseguono nel tempo. Infine, non sono trascurati il clima, i servizi offerti e la ricchezza e raffinatezza della cucina locale, peculiarità molto apprezzate da coloro che, oltre alla mente, amano nutrire piacevolmente
anche il corpo.

6 - 13 febbraio 2010 Hotel Salegg, Siusi allo Sciliar (BZ)
Una settimana bianca nella splendida cornice dell’altopiano dell’Alpe di Siusi in compagnia del Teologo Vito Mancuso, per assaporare il tema della vita autentica a contatto con la natura e i suoi svaghi.
“Che cos’è che rende una vita autentica? Spiego il senso della domanda con una celebre pagina di Shakespeare. La battaglia di Filippi si è conclusa con la vittoria di Antonio e di Ottaviano contro Bruto e Cassio: i capi dei congiurati sono morti, l’assassinio di Cesare è finalmente vendicato. Ma nel vedere il cadavere di Bruto suicidatosi poco prima, Antonio dichiara: “Gli elementi erano così composti in lui, che la natura potrebbe levarsi e proclamare a tutto il mondo: «Questo era un uomo!»” (Giulio Cesare, atto quinto, scena quinta). È noto che Antonio aveva mosso guerra a Bruto fin dal primo istante, che l’aveva subito annoverato tra “questi macellai... che hanno versato questo sangue
prezioso”, che l’aveva inseguito fino in Asia dove alla fine l’aveva sconfitto; ma ora, di fronte al cadavere dell’avversario, sente salire dentro di sé un irresistibile senso di
rispetto: “Questo era un uomo!”. Noi ci dobbiamo chiedere quale sia quella qualità che, persino di fronte a un nemico mortale, ci fa sentire di essere in presenza di “un uomo”, mentre in assenza della quale, anche se si trattasse di un amico o di un alleato, avvertiamo di essere in presenza di uno spirito servile. Ci dobbiamo chiedere che cosa fa di un uomo “un vero uomo”. È questo che intendo con “autenticità della vita”, è questo l’oggetto che vado a indagare.”
Percorso
1. La vita come contraddizione. Stabilito che il criterio di autenticità della vita deve essere intrinseco alla vita stessa, presento un’analisi della vita, in particolare delle considerazioni sulla logica della vita che è possibile trarre dai testi biblici, dalla filosofia e dalle riflessioni degli scienziati. Il punto di approdo è “il principio contraddizione”.
2. La libertà. Il principio contraddizione consegna l’uomo alla libertà, lo definisce come libertà. La logica della vita umana, in quanto specificamente umana, è la libertà, ed è su di essa che in questo
secondo passo si rifletterà, soprattutto discutendo l’obiezione del determinismo.
3. Il dubbio. La natura della vita umana come libertà, ovvero come indeterminazione, sollecita la responsabilità umana alla ricerca di un fondamento su cui costruire la vita. A questo riguardo discuto il metodo di Cartesio di giungere al fondamento mediante l’esercizio del dubbio, perché ritengo che il dubbio sia la condizione antropologica postmoderna per eccellenza.
4. Fedeltà a se stessi e superamento di se stessi. Presentazione e discussione del concetto di autenticità come appropriazione di sé, come fedeltà a se stessi e al proprio progetto di esistenza, che si deve alla filosofia di Heidegger. Da qui emerge che l’autenticità è sì fedeltà a se stessi, ma più ancora alla verità e al mondo dei valori.
5. La verità come giustizia. A partire da un saggio di Bonhoeffer espongo il concetto relazionale di verità, che porta a identificare la verità con la giustizia e il bene, superandone la concezione dogmatica e dottrinale. Da qui emerge la duplice accezione di vita autentica: autenticità come fedeltà a se stessi, ma più ancora come esercizio della giustizia.
6. La prova del dolore. Presentazione di due indicazioni concrete, a mo’ di due esercizi spirituali, verso la vita autentica. Il primo esercizio consiste in una meditazione sul dolore e su come affrontarlo, perché il dolore è il banco di prova per eccellenza della verità di una vita, è soprattutto lì che si vede quanto vale un uomo.
7. Le virtù cardinali. Il secondo esercizio, ultimo passo del percorso, consiste in una semplice meditazione sulle quattro virtù cardinali, cioè su quelle quattro disposizioni spirituali che la tradizione prima greca e poi cristiana ha individuato come i cardini decisivi su cui costruire una vita autentica, cioè la saggezza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.
Biografia
Vito Mancuso è docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Nato nel 1962 a Carate Brianza da genitori siciliani, è dottore in teologia sistematica. Dei tre gradi accademici ha conseguito il baccellierato a Milano, la licenza a Napoli, il dottorato a Roma presso la Pontificia Università Lateranense.
Oltre a traduzioni dal tedesco e dall’inglese, ad articoli su riviste specializzate (Communio, Asprenas, Filosofia e Teologia, Religione e Scuola, Rassegna di Teologia), a partecipazione ad opere collettive e a direzione di collane (tra cui “Uomini e Religioni” presso Mondadori), ha pubblicato numerosi libri.
Scrive per Repubblica e Avvenire. Collabora stabilmente con il settimanale Panorama.
Il senso complessivo del suo lavoro, dalle lezioni universitarie agli articoli, dai libri alle conferenze, si può definire come “teologia laica”: rigorosa teologia, vero e proprio discorso su Dio, ma tale da poter sussistere di fronte alla scienza e alla filosofia, le quali vengono così ad assumere il ruolo di interlocutori principali.
Opere
▪ Disputa su Dio e dintorni, Mondadori, 2009 (insieme con Corrado Augias)
▪ L’anima e il suo destino, Raffaello Cortina, 2007 (con prefazione di Carlo Maria Martini)
▪ Per amore. Rifondazione della fede, Mondadori, 2005
▪ Il dolore innocente. L'handicap, la natura e Dio, Mondadori, 2002, con prefazione di Edoardo Boncinelli
▪ Le preghiere più belle del mondo, Mondadori, 1999 (insieme all’abate benedettino Valerio Cattana)
▪ Dio e l'angelo dell'abisso, Città Nuova, 1997 (con prefazione di Mario Luzi)
▪ Hegel teologo, Piemme 1996
Provate ad immaginare di respirare aria cristallina osservando il soleggiato, bianco ed esteso paesaggio invernale del più vasto altopiano altoatesino. L’Alpe di Siusi è circondata dall’imponente massiccio montuoso del Gruppo del Sassolungo con il Sassopiatto, Sassolungo e Punta Grohman, dal famoso parco naturale dello Sciliar con il massiccio montuoso del Catinaccio, dalla vista sulle Odle fino alle vette delle montagne di 3000 m delle Alpi settentrionali e naturalmente dallo Sciliar con la sua Punta Santner. Dalle baite dell’Alpe di Siusi potrete godere profondamente lo scenario mozzafiato e lo spazio libero del paesaggio, dimenticando la quotidianità: un’occasione per vivere giorni rilassanti ed indimenticabili con la famiglia o con gli amici. Naturalmente l’Alpe di Siusi offre anche tante possibilità per il tempo libero con attività sportive invernali di ogni tipo. Sui 60 chilometri di piste da sci ben preparate e nel parco snowboard, gli sciatori e gli appassionati di snowboard possono scatenarsi a volontà.
I fondisti hanno a disposizione una vasta scelta di tracciati di varie lunghezze e gradi di difficoltà e anche gli appassionati di slittino troveranno più possibilità per vivere la loro avventura. Inoltre, infiniti sentieri da sogno attraverso boschi e prati innevati, che rallegrano il cuore, si offrono agli escursionisti o appassionati di ciaspole.
L'Hotel Salegg è una residenza storica costruita nei primi del '900 situata in prossimità delle rovine del famoso castello di Salegg, a circa 1 chilometro dal centro di Siusi ed in prossimità della cabinovia che la collega con l'Alpe.
Immerso nel verde, l'hotel è stato recentemente ristrutturato e dispone di camere dotate di servizi privati,telefono e tv.Sono inoltre presenti nell'Hotel ascensore, hall, bar, sala soggiorno, saletta Tv,ampio garage coperto e giardino attrezzato, palestra e sauna.
Situato a 400 mt dagli impianti di sci , offre un servizio di navetta gratuita da e per gli impianti di risalita.
Vito Mancuso
11 dicembre 2009